Significato ossimoro: sinonimi, contrari, frasi ed esempi

L’ossimoro è una figura retorica che consiste nell’unione di due parole dal significato opposto o inconciliabile. Il termine, composto dalle parole greche ὀξύς (acuto) e μωρός (stupido), significa letteralmente “stupido acuto”, un esempio perfetto di ossimoro.

L’ossimoro è una figura di stile molto utilizzata in letteratura, poesia e musica per creare effetti di contrasto e sorpresa. Uno dei primi esempi di ossimoro nella letteratura italiana si trova nella Divina Commedia di Dante Alighieri, dove l’autore descrive l’inferno come “luogo di dolore” (Inferno, III, 1).

Il significato dell’ossimoro è molto importante per capire come funziona questa figura di retorica. L’ossimoro è infatti un modo per unire due concetti opposti in modo da creare un nuovo significato che non esisterebbe altrimenti. Ad esempio, l’ossimoro “dolce amaro” unisce la dolcezza al sapore amaro, creando un’esperienza sensoriale unica.

È interessante notare come l’ossimoro sia presente anche nella vita quotidiana, ad esempio nel modo in cui usiamo le parole. Spesso diciamo cose come “amara verità” o “dolce vita”, senza renderci conto che stiamo utilizzando un ossimoro per esprimere un concetto complesso.

Per comprendere meglio il significato dell’ossimoro, è importante analizzare alcuni degli esempi più famosi di questa figura di retorica. Ad esempio, “silenziosa urla” unisce il silenzio all’urlo, creando un effetto di contrasto che esprime la sofferenza di chi urla senza essere ascoltato.

Un altro esempio di ossimoro molto famoso è “vita da morto”, che unisce la vita alla morte per esprimere l’idea di una vita priva di senso e di significato. Questo ossimoro è stato utilizzato in molte opere letterarie e cinematografiche per rappresentare il vuoto esistenziale che spesso affligge le persone.

In conclusione, il significato dell’ossimoro è molto importante per capire come funziona questa figura di retorica e per apprezzare l’effetto sorprendente che può creare. L’ossimoro è un modo per unire due concetti opposti in modo da creare un nuovo significato che va al di là delle parole singole. Utilizzando l’ossimoro, si può esprimere in modo più profondo e complesso un’idea o un concetto, creando un effetto di contrasto che colpisce l’immaginazione del lettore o dell’ascoltatore.

Sinonimi di ossimoro

– Paradosso: unione di due idee contrapposte che sembrano mutualmente esclusive.
– Contraddizione: unione di due concetti incompatibili che si negano reciprocamene.
– Antitesi: accostamento di due parole o frasi con significati opposti che creano un contrasto.
– Incongruenza: unione di elementi discordanti che generano un senso di incompatibilità.
– Paradosso semantico: unione di termini che, sebbene apparentemente incompatibili, producono un nuovo significato.

I suoi contrari

1. Parola singola: unita di un solo termine.
2. Concordia: unione di parole che si completano a vicenda.
3. Coerenza: accordo tra due concetti che si integrano.
4. Correlazione: nesso tra due parole che si influenzano a vicenda.
5. Omogeneità: uniformità di significato tra due parole.
6. Compatibilità: capacità di due parole di essere concordanti.
7. Coesistenza: presenza di due concetti che convivono senza contrasto.
8. Continuità: concatenamento di parole che mantengono un filo logico.

Frasi con la parola ossimoro ed esempi

1. L’idea di una “vita da morto” può sembrare un’ossimoro, ma in realtà esprime perfettamente il senso di vuoto e insensatezza che molti provano nei confronti della propria esistenza.
2. L’immagine di una “silenziosa urla” è un ossimoro molto potente, in grado di catturare l’attenzione dell’ascoltatore e di esprimere la sofferenza di chi non è ascoltato.
3. La descrizione dell’inferno come “luogo di dolore” è un ossimoro molto famoso della letteratura italiana, che esprime in modo efficace l’idea di un luogo dove il dolore è il protagonista assoluto.

Elisabetta Mariani